SOSPESO NEL 2009, ACQUISENDO LO STATUTO DELLA SCUOLA NAZIONALE FORMAZIONE SCOUT

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO
Del.ne n°33 del registro del 28/03/2006 Esecutiva dal 05/04/2006

Oggetto:
SPECIFICA IN ATTUAZIONE DEL COMMA 1, LETTERE “A” , “B”, e “C” DELL’ARTICOLO 2 DELLO STATUTO “FINALITA’”, ISTITUZIONE REGOLAMENTO ASSOCIATIVO AD INTEGRAZIONE DELLO STATUTO IN CONFORMITA’ CON L’ARTICOLO 6, COMMA 3 DELLO STATUTO, SPECIFICA IN ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 3, COMMA 1 DELLO STATUTO “METODO” CON L’ISTITUZIONE DELLA CARTA ASSOCIATIVA, ABROGAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO N° 27 DEL 11/08/2001 .

L’anno duemilaSEI addì VENTOTTO del mese di MARZO, negli uffici della Associazione Esploratori, gruppo 12 Ass.I.Scout, siti in Cherasco (CUNEO) ,in via Roma civico 41, piano 2° alle ore 22.00 si sono riuniti i membri del Comitato Esecutivo eletto per il triennio 2005-2007 della Associazione degli Esploratori con sede in Bargagli (GE) in via della Libertà civico 21 PT, nelle persone dei signori:-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ivano Venerandi,Presidente;--------------------------------------------------
Nunzia Esposito, Segretario;-------------------------------------------------
Annamaria Trione, Vice Presidente------------------------------------------
Assume la presidenza Ivano Venerandi, il Segretario provvede alla stesura del presente verbale. Il Presidente constatata la legalità dell’adunanza dichiara aperta la seduta e pone in discussione la pratica segnata all’ordine del giorno.--------------------------------------------------------------------------

IL COMITATO ESECUTIVO
Visto l’articolo 6,comma 2 dello Statuto;-----------------------------------
Visto l’articolo 8, comma 1 dello Statuto;----------------------------------
Con voti espressi legalmente e con i poteri del Comitato ai sensi dell’articolo 6, comma 3 dello Statuto;-------------------------------
Vista la Deliberazione del Comitato Esecutivo n° 32 del 18/12/2005 in materia di “logo associativo ed assicurazione obbligatoria”;--
Visto l’atto Castitutivo del Gruppo 12 Ass.I.Scout del 12/11/2001;------------------------------------
Vista la Deliberazione del Comitato Esecutivo n° 25 del 23/11/2000 in materia di “specifica in attuazione del comma b dell’articolo 2 dello Statuto”;
Vista la Deliberazione del Comitato Esecutivo n° 27 del 11/08/2001 in materia di “istituzione del regolamento ad integrazione dello Statuto in conformità con l’articolo 6, comma 3 dello Statuto”;
Vista la seconda edizione dello Statuto della Scuola Nazionale Formazione Scout del gennaio 2006,

DELIBERA
1. Di approvare e rendere esecutivo il regolamento associativo allegato alla presente sotto la lettera “A”, per farne parte integrante e sostanziale, adempiendo a quanto previsto dall'articolo 6, comma 3 dello Statuto ".3, Il Comitato esecutivo ha i seguenti compiti - fissare le norme per il funzionamento dell'organizzazione …" a mezzo la redazione di un regolamento a cui debbono sottostare tutti gli aderenti, quale integrazione dello Statuto;
2. Il regolamento di cui all'articolo precedente deve in particolare identificare gli organi organizzativi delle attività scaut propriamente dette, regolamentare la progressione personale di ogni singolo aderente dall'atto dell'iscrizione;-
3. Di approvare e rendere esecutiva la Carta Associativa allegata alla presente sotto la lettera “B”, per farne parte integrante e sostanziale, adempiendo a quanto previsto dall’articolo 3 dello Statuto che stabilisce l'utilizzo esclusivo del Metodo Scout secondo quanto espresso da Lord Baden Powell, Capo Scout del Mondo;
4. Di considerare abrogata, con la firma dell’Atto Costitutivo di Gruppo Ass.I.Scout del 12/11/2001 protocollo BP/2040 ed in conseguenza della seconda edizione dello Statuto della Scuola Nazionale Formazione Scout del gennaio 2006 che ne ha recepito i contenuti, la Deliberazione C.E. n° 27 del 11/08/2001 vincolata all’articolo 18 dello Statuto ;
5. Di considerare soddisfatto il comma 1 lettera a) dell’articolo 2 dello Statuto “Servizio volontario per la salvaguardia del patrimonio forestale con particolare riguardo all’antincendio boschivo” con la fornitura gratuita e volontaria di “Docenti” per i corsi della Scuola Nazionale di Formazione Scout;
6. Di considerare soddisfatto il comma 1 lettera b) e c) dell’articolo 2 dello Statuto “Servizio volontario alle unità scout giovanili presenti sul territorio”, et,” Attività proprie di vita scout in chiave adulta” con
l’adesione alla associazione nazionale Ass.I.Scout con Atto Costitutivo di Gruppo Ass.I.Scout del 12/11/2001 protocollo BP/2040 e con l’approvazione degli allegati “A” e “B” alla presente ;
7. Di portare una decisiva semplificazione uniformando nella modalità più idonea le regolamentazioni della A.E con quelle della Ass.I.Scout di Abano Terme.
8. Copia della presente deliberazione deve essere inviata a tutti gli aderenti iscritti alla data odierna.---------------------------------------------
9. Copia della presente deve essere inviata alla Commissione Centrale Ass.i.scout in due esemplari, uno dei quali sarà restituito alla Associazione previa vidimazione in calce del Presidente Caposcout;---
10. Non è prevista spesa alcuna per la presente deliberazione---------------


Del.ne n°33 del registro del 28/03/2006
ALLEGATO “A”

R E G O L A M E N T O 2006

Parte generale


IL GRUPPO AE della ASS.I.SCOUT
Art. 1
Sono membri dell'Associazione Scautistica AE della ASS.I.SCOUT tutti coloro che, accettandone lo Statuto ed il Regolamento, sono censiti annualmente attraverso il pagamento di una quota stabilita dall'Assemblea .
Art. 2 Il censimento annuale inizia con il 1° ottobre e termina alla data del 21 febbraio successivo; dopo tale data verranno accettate iscrizioni da inserire in censimenti integrativi fino al 21 aprile.
Art. 3 Il censimento viene predisposto su moduli appositi, a cura del Segretario Associativo che ne provvede l'inoltro, con i relativi versamenti, alla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme; a cura della stessa, verrà predisposto un censimento, a livello nazionale, di soci isolati o appartenenti a Delegazioni (Gruppi in formazione).
Art. 4 Sono definite UNITA':
a) una COLONIA di almeno due capanne di CASTORINI (5-7 anni);
b) un BRANCO di almeno due sestiglie di LUPETTI (8-11 anni);
c) un RIPARTO di almeno due squadriglie di ESPLORATORI (12-16 anni);
d) un squadriglia libera;
e) un CLAN di ROVER (17-21 anni);
f) una COMPAGNIA di SENIOR (adulti scout)
che svolgano attività con la guida di un Capo e di un Vicecapo coadiuvati eventualmente da rover, (con l'eccezione delle Colonie di Castorini che prevedono una diversa struttura delle figure educative), designati dalla Comunità Capi del Gruppo tra quanti siano in possesso di una comprovata esperienza e conoscenza del Metodo scout
Art. 5 L'AE della ASS.I.SCOUT si configura nei diriti e nei doveri, nonchè nella rappresentanza in Assemblea Ass.I.Scout come Gruppo, definito dal numero 12 e dal nome AE; le singole unità sono identificate con un nome specifico:
Art. 6 L'esistenza del Gruppo AE della Ass.I.Scout è stata ufficializzata con Atto Costitutivo (protocollo BP/2040 del 12/11/2001) ed è stata autorizzata dalla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme.
Art. 7 Il Gruppo AE della Ass.I.Scout viene guidato da una Comunità Capi, la quale svolge un'azione educativa anche verso i propri componenti. La Comunità Capi di Gruppo è costituita da tutti i capi in servizio, è presieduta dal Presidente-Capo Gruppo ed integrata da senior per quanto riguarda gli aspetti amministrativi; si riunisce con regolarità, tenendo un verbale delle riunioni. Essa definisce annualmente il programma delle attività, definendone le finalità educative, e ne cura lo svolgimento alla luce della metodologia, verificando il raggiungimento degli obiettivi pedagogici prestabiliti.
Art. 8 Il Presidente-Capogruppo viene designato dalla Comunità Capi tra i suoi membri o tra i senior che, per formazione o esperienza, siano in possesso di una profonda conoscenza del metodo.
Art. 9 Nel caso in cui un singolo capo desideri iniziare la formazione di un nuovo gruppo in una località, egli può essere nominato Delegato AE della ASS.I.SCOUT per quella località, assumendone la rappresentanza associativa a tutti gli effetti.
Art. 10 Qualora il gruppo AE della Ass.I.Scout, per motivi giustificati dalle circostanze, debba cessare le attività, si applicheranno le norme previste dall’articolo 17 dello Statuto, ed il Presidente-Capogruppo dovrà darne immediata comunicazione alla Regione Liguria adempiendo a tutti gli obblighi definiti dalla Legge 11 agosto 1991, n°266 e dalla Legge Regionale 28 maggio 1992, n°15.
Art. 11 Nel caso di estinzione del gruppo AE della Ass.I.Scout, il suo materiale dovrà essere destinato ad associazione di volontariato con analoghi intenti come previsto dalle Leggi vigenti, mentre il suo archivio dovrà essere consegnato alla Commissione Centrale, che ne curerà la custodia, la conservazione e l'eventuale distribuzione ad altri gruppi.
Art. 12 Il gruppo deve mantenere l’ archivio che ne conservi la testimonianza dalla fondazione del 23 maggio 1992 e deve redarre un bilancio che ne regoli gli aspetti finanziari che deve essere approvato dall’assemblea degli aderenti del gruppo e deve essere detenuto in conformità con: l’ articolo 5, comma 7; l’articolo 6, comma 3; l’articolo 8, comma 1 dello Statuto e deve essere verificato dal Revisore dei conti secondo quanto previsto dall’articolo 10, comma 4 dello Statuto in conformità con gli articoli 2403 e seguenti del Codice Civile.
Art. 12 bis Il Presidente-CapoGruppo dovrà trasmettere ogni anno entro il 30 giugno al Presidente della Regione Liguria una copia del bilancio o del rendiconto approvato dagli organi competenti ai sensi dello Statuto; una relazione dell’attività svolta; le eventuali variazioni dello Statuto e dei nominativi dei soggetti che ricoprono cariche associative.
Art. 12 ter Al Gruppo AE della Ass.I.Scout dovrà essere consegnata ogni anno una copia delle polizze r/c ed infortuni relative ai propri iscritti da parte del Presidente Caposcout della Ass.I.Scout di Abano Terme di cui al Decreto del Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato 14 febbraio 1992 e successive modificazioni.
Art. 13 Ove ritenuto opportuno, il gruppo AE della Ass.I.Scout può riunirsi con altri gruppi in zone, nominando una pattuglia di coordinamento rappresentativa di tutti i gruppi della zona.

I CAPI

Art. 14
In AE della ASS.I.SCOUT esistono:
a) CAPI DESIGNATI
b) CAPI EFFETTIVI.
Art. 15 Il Capo Designato è una persona alla quale viene affidata la conduzione di un'Unità in base ad una comprovata esperienza e conoscenza del Metodo, anche se non in possesso del brevetto; il Capo Designato porta sull'uniforme la Promessa di colore azzurro.
Art. 16 Il Capo effettivo è una persona che ha completato un itinerario di formazione in ASS.I.SCOUT o in altra associazione scautistica; il Capo Effettivo in uniforme porta il fazzolettone azzurro come la promessa.
Art. 17 L'itinerario di formazione capi in AE della ASS.I.SCOUT consta di quattro momenti:
a) TIROCINIO della durata di almeno un anno in un'unità, comprensivo del campo estivo;
b) CORSO DI FORMAZIONE ASSOCIATIVA avente lo scopo di approfondire la conoscenza sul movimento scout e viene organizzato a livello di gruppo;
c) CORSO DI FORMAZIONE METODOLOGICA avente lo scopo di approfondire la metodologia scout con particolare riferimento alle sue implicazioni pedagogiche;
d) TESI un lavoro originale ed individuale che deve dimostrare il possesso di una competenza specifica nella Branca in cui il Capo vorrà operare.
Al termine della formazione verrà rilasciato dal Capo Scout della Ass.I.Scout di Abano Terme il brevetto di Capo Effettivo per una determinata Branca.
Art. 18 La formazione Capi, per quanto riguarda le fasi c) e d) è di competenza della Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme.

LE PATTUGLIE NAZIONALI


Art. 19
Allo scopo di meglio raggiungere alcuni fini associativi, vengono nominate dalla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme le PATTUGLIE NAZIONALI, composte da Capi effettivi ed integrate di volta in volta da esperti.
Art. 20 Le Pattuglie Nazionali sono le seguenti:
a) PATTUGLIA NAZIONALE METODOLOGICA
b) PATTUGLIA NAZIONALE FORMAZIONE
c) PATTUGLIA NAZIONALE INFORMATICA
d) PATTUGLIA NAZIONALE INTERSCOUT.
Ogni pattuglia elegge al suo interno.
a) un Coordinatore con il compito di dirigere i lavori, mantenere i contatti con la Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme e predisporre una relazione sul lavoro svolto;
b) uno staff che esplichi tutti i lavori di gestione della pattuglia stessa, mantenga i rapporti tra i suoi membri, e svolga il lavoro di elaborazione finale del materiale prodotto.
Art. 21 Delle Pattuglie Nazionali fanno parte il Capo Scout Ass.I.Scout di Abano Terme e tutti i capi effettivi che presentino richiesta scritta, autorizzata dal Capo Gruppo.
Art. 22 La Pattuglia Nazionale Metodologica ha il compito di elaborare i supporti tecnici e metodologici dell'associazione in base alle direttive emerse nelle Assemblee Generali dell’Ass.I.Scout di Abano Terme ed elaborate dalla Commissione Centrale di Abano Terme, curandone la stampa e la diffusione.
Art. 23 La Pattuglia Nazionale Formazione ha i seguenti compiti:
a) predisporre l'iter formativo per il raggiungimento del brevetto di capo effettivo, organizzandone i corsi ed i campi relativi, a scadenza regolare e acquisendo le tesi redatte dagli aspiranti capi;
b) organizzare altri eventi formativi, quali corsi o campi per esterni, campi scuola per capisquadriglia, convegni di formazione
permanente per capi già in possesso di brevetto
c) divulgare il materiale utile alla formazione.
Art. 24 La Pattuglia Nazionale Informatica ha il compito di studiare i problemi relativi all'introduzione dell'informatica nello scautismo curando in modo particolare l'elaborazione del sito Internet associativo e mantenendo tutti i contatti extra associativi che ne conseguono.
Art: 25 La Pattuglia Nazionale INTERSCOUT ha il compito di organizzare, con cadenza regolare, la manifestazione associativa a carattere internazionale denominata "INTERSCOUT" e mantenere i rapporti con tutte le associazioni scout italiane o straniere .

LE UNIFORMI


Art. 26
Le uniformi adottate in AE della ASS.I.SCOUT sono così costituite:
a) CASTORINI
Cappellino di tela azzurra con emblema associativo;
Maglietta polo rossa;
Felpa grigia;
pantaloni jeans blu scuro;
fazzolettone di branca.
b) LUPETTI
basco di panno verde con testa di lupo;
maglietta polo verde chiaro;
maglione invernale di lana verde;
pantalone jeans scuri con cinturone a tre pezzi e fibbia scout;
fazzolettone di gruppo.
c) ESPLORATORI
Cappellone alla Boera;
camiciotto kaki di foggia militare;
Maglione invernale di lana verde;
Pantaloni blu scuro di velluto o di tela con cinturone a tre pezzi e fibbia scout;
fazzolettone di gruppo
d) ROVER
Basco di panno azzurro;
camiciotto ,maglione invernale, pantaloni, fazzolettone e cinturone come gli esploratori.
e) CAPI
Cappellone, camiciotto, maglione, pantaloni e cinturone, come gli esploratori; fazzolettone azzurro per i capi effettivi.
Art. 27 In particolari occasioni o attività, si potrà sostituire in parte od in tutto l'uniforme associativa con tenute più consone alle attività stesse; non sono ammesse comunque contaminazioni o tenute individualizzate.
Art. 28 L'ordine dell'uniforme e la sua conformità al regolamento devono costituire un impegno particolare per i capi in servizio, quali modelli viventi per tutti gli altri scout.

MOTTO, EMBLEMI, INSEGNE E DISTINTIVI

Art. 29 Il motto associativo è "SEMPRE PRONTI" e viene riportato sull'emblema della bandiera, sulla fibbia del cinturone e sui distintivi (inserito in cartiglio) di progressione degli esploratori.
Art. 30 Gli emblemi associativi sono due secondo i modelli riportati nella tabella allegata al regolamento:
il tipo (A) viene riportato sulla tessera, sulla carta intestata e sui distintivi dell'avvenuta promessa da portare sull'uniforme;
il tipo (B) viene riportato sulla bandiera e sulla fibbia del cinturone.








**

TIPO A TIPO B

Art. 31 La bandiera associativa è verde di dimensioni in cm 100 x 150 e porta al centro l'emblema in giallo di tipo (B) ; quando viene esibita la bandiera associativa è sempre accompagnata dalla bandiera nazionale.
Art. 32 L'insegna del Gruppo AE della Ass.I.Scout è una fiamma dei colori verde e giallo, triangolare, delle dimensioni riportate in tabella; gli stessi colori vengono usati per la confezione dei fazzolettoni, anch'essi di dimensioni stabilite. La fiamma viene affidata al reparto degli esploratori, che ne cura la custodia, la conservazione e l'esibizione , quando necessaria.
Art. 33 Le altre insegne usate in AE della ASS.I.SCOUT sono:
a) Per il Branco : TESTA DI LUPO su bastone scout
b) Per il Clan : FORCELLA di legno
c) Per le squadriglie: GUIDONCINO bianco con ANIMALE ROSSO su bastone scout.
Art. 34 I distintivi ufficiali da portare sull'uniforme sono definiti dalla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme; essi devono essere posizionati correttamente e si distinguono:
a) Distintivi omerali di Gruppo
b) Distintivo di appartenenza
c) Distintivi di progressione
d) Distintivi di competenza
e) Distintivi di partecipazione
Non devono essere portati sull'uniforme distintivi di altre associazioni tranne quelli di partecipazione.
Art. 35 Il distintivo omerale si porta all'attaccatura della manica destra della camicia o della maglietta polo; è il logo storico della Associazione Esploratori come da figura
*

Art. 36 Il distintivo di appartenenza associativa rappresentante il castoro per i Castorini, la testa di lupo per i Lupetti e il giglio associativo, di colore diverso per esploratori , rover e capi, si porta sul cuore e si ottiene con la pronuncia rispettivamente del Patto o della Promessa. Il segno distintivo di appartenenza al Gruppo è costituito dal fazzolettone . In occasione di incontri internazionali si porta il distintivo di appartenenza nazionale collocato all'attaccatura della spalla sinistra. Le squadriglie possono portare un distintivo recante i colori relativi e/o la raffigurazione dell'animale totem.
Art. 37 I distintivi di progressione sono rappresentati rispettivamente:
a) per i Castorini ,da code di diverso colore;
b) per i Lupetti ,da stelle e dalla testa di lupo argento;
c) per gli Esploratori, dal motto associativo su fondo di diverso colore , da portarsi sulla manica sinistra della camicia.
Art. 38 I distintivi di competenza ( specialità o altro) si portano sulla manica sinistra della maglietta o della camicia.
Art. 39 I distintivi di partecipazione , che possono essere anche di altre associazioni, vengono portati, sulla maglietta o sulla camicia, dal lato opposto a quello della promessa.
Art. 40 Tra i Lupetti, il Caposestiglia e il vicecaposestiglia portano , sotto la Promessa, un distintivo particolare costituito rispettivamente , da due o da una barretta di colore verde; lo stesso distintivo si usa per distinguere il Caposquadriglia e il vicecaposquadriglia negli Esploratori.


Regolamenti di Branca

LA BRANCA CASTORINI

Art. 41 E' costituita la Branca Castorini allo scopo di raggruppare in un progetto educativo organico i bambini e le bambine di età compresa tra i 5 e 7 anni, chiamati castorini, avente le seguenti finalità:
a) educare il bambino a vivere in un gruppo aiutandolo a superare la fase egocentrica tipica di questa età e aiutandolo a scoprire l'importanza della presenza delle regole nel gioco, in un clima sereno e gioioso;
b) aiutare il bambino a sviluppare le proprie abilità manuali ed espressive;
c) stimolare la curiosità nella scoperta della natura;
d) Preparare il bambino all'entrata nel branco dei Lupetti.
Art. 42 La Branca Castorini è costituita da unità denominate "Colonie" integrate territorialmente nei Gruppi. Una colonia non può comprendere più di 25 castorini. Ogni colonia assume un nome di fantasia legato alla vita o alle caratteristiche dei castori.
Ogni colonia è guidata da un Capo Colonia designato dalla Comunità Capi del Gruppo di appartenenza; ad esso si affiancano con funzioni di aiutocapo, altre persone, Capi o Rover in servizio, oppure dei genitori, adeguatamente preparati allo scopo e che abbiano ottenuto parere favorevole alla presenza in colonia da parte della Comunità Capi su proposta del Capo Colonia.
Art. 43 All'interno della Colonia i bambini sono raggruppati in gruppi di età eterogenea chiamati "Capanne" e denominate con il nome di un frutto Ogni Capanna può comprendere un massimo di 5 o 6 bambini ed è raccomandata la presenza di un adulto ogni 5 bambini oltre al Capo Colonia.
Art. 44 Gli adulti presenti in colonia che non hanno pronunciato la Promessa Scout, indossano la stessa uniforme dei Castorini.
I capi ed i rover in servizio indossano l'uniforme associativa.
L'uniforme dei castorini è definita dal Regolamento Generale AE della ASS.I.SCOUT.
Art. 45 Il distintivo di Branca è riportato nella tabella dei distintivi e si porta all'altezza del cuore.
Art. 46 Il distintivo di Capanna è costituito da un quadrato di stoffa di lato 4.5 cm sul quale è disegnato il frutto che rappresenta la Capanna e va cucito sulla spalla sinistra.
Art. 47 La Progressione personale si basa esclusivamente sull'età anagrafica ed è rappresentata dal colore della coda di castoro in panno secondo la seguente tabella:
a) CODA GIALLA fino a 6 anni
b) CODA ARANCIONE dai 6 anni ai 6 anni e mezzo
c) CODA ROSSA dai 6 anni e mezzo ai 7 anni
d) CODA MARRON dai 7 anni ai 7 anni e mezzo
e) CODA NERA dai 7 anni e mezzo all'entrata in branco
Art. 48 All'ingresso in Colonia i bambini assumono il nome di "CUCCIOLI". Dopo un breve periodo di prova i cuccioli sono invitati a pronunciare , davanti al Capo Colonia, il PATTO, col quale essi comunicano a tutta la colonia il desiderio di farne parte. Patto è così codificato:
Desidero essere un buon castorino e rispettare le regole della Colonia
Il Castorino che ha pronunciato il Patto, riceve il cappellino, il distintivo di Branca, la coda corrispondente all'età ed il fazzolettone dei castorini.
Prima del Patto , i castorini indossano l'uniforme con il distintivo di Capanna, ma priva del fazzolettone, della coda e del distintivo di Branca.
Art. 49 Le "Regole della Colonia" sono così codificate:
1) Il Castorino è felice assieme agli altri
2) Il Castorino gioca, canta, lavora e rispetta la natura.
Art. 50 Il Saluto dei Castorini va fatto con la mano destra, mettendo il pollice sopral'anulare e mignolo ad indicare l'unità della Colonia e l'impegno del castorino più grande ad aiutare il castorino più piccolo, mentre indice e medio assumono la forma dei denti del castoro. Il saluto va accompagnato dalle parole: "Buona nuotata !"
Art. 51 Il motto dei castorini è: "INSIEME"

LA BRANCA LUPETTI


Art. 52
Il Branco è l'unità scout dedicata ai bambini e alle bambine tra gli otto e gli undici anni, in cui si applica il metodo educativo del Lupettismo, così come delineato da B.P. nel suo "MANUALE DEI LUPETTI " e con i dovuti aggiornamenti proposti dallo scautismo mondiale.
L'attività del Branco AE della ASS.I.SCOUT è ambientata in un mondo fantastico ispirato all'ambiente ed ai personaggi del "LIBRI DELLA JUNGLA" di R. Kipling., così come previsto dal metodo nella sua forma originale.
Art..53 Il Branco è composto da sestiglie. Le sestiglie sono gruppi di almeno 6 bambini (che vengono chiamati Lupetti o Cuccioli a seconda della loro posizione all'interno del Branco) e sono dotate di un Capo ed un vice capo sestiglia scelti, in base alla loro esperienza ed impegno nel Branco, dai Vecchi Lupi.
Ogni sestiglia è contrassegnata da un colore: lupi neri, grigi, bianchi, rossi, fulvi, pezzati, bruni) ed ha un proprio urlo che la contraddistingue; all'interno della tana, luogo in cui si riunisce il Branco, sono previsti degli angoli di sestiglia.
Non è previsto un guidone di sestiglia.
Art. 54 L'emblema del Branco è il TOTEM, costituito da un bastone scout, portante una fiamma con i colori del gruppo con al centro una testa di lupo, simbolo dei lupetti AE della ASS.I.SCOUT e, alla sommità, una sagoma di legno rappresentante la testa del lupo e adornato in varie fogge secondo le tradizioni del branco.
Il Totem può essere portato solo da lupetti con la Promessa.
Art. 55 Il Branco vive nello spirito espresso dalla Legge, dalla Promessa e dal Motto dei Lupetti.
La Legge del Lupetto è la seguente:
- Il lupetto non ascolta se stesso
- Il lupetto ascolta il Vecchio lupo
La Promessa è quel momento solenne in cui il bambino esprime la propria adesione alla vita del Branco ed è la seguente:
"Prometto di fare del mio meglio per essere un buon cittadino del mondo , per rispettare la Legge del Branco e per fare almeno una buona azione a vantaggio di qualcuno ogni giorno".
Il motto dei Lupetti
"Del nostro meglio"
riassume la Promessa e lo stile di vita di un lupetto , non solo all'interno del Branco, ma anche nella vita di ogni giorno.
Art. 56 Il Branco è guidato dai Vecchi Lupi: capi, adulti scout e rover in servizio che per denominarsi usano i nomi degli animali protagonisti del "Libro della Giungla, che incarnano i valori positivi; il CAPOBRANCO, una persona maggiorenne, assume il nome di AKELA ed è coadiuvato dagli aiuto-capi che dovrebbero identificarsi nei personaggi di: Bagheera, Baloo, Raksha, Kaa ecc.
E' indifferente che Akela sia un uomo od una donna, mentre è importante che un'unità mista sia condotta da Vecchi Lupi di entrambi i sessi.
I Vecchi Lupi, affiancandosi alla famiglia ed all'istituzione scolastica, si occupano dell'educazione morale, civica e fisica dei bambini, utilizzando il metodo del Lupettismo.
Art. 57 Quando un bambino fa il suo ingresso nel branco è chiamato Cucciolo e dopo un breve periodo di prova in cui decide spontaneamente di rimanere in Branco , egli riceve il fazzolettone giallo che indica la sua condizione. Ai cuccioli provenienti dalla colonia, il fazzolettone viene consegnato al momento della grande Nuotata.
Dopo una serie di prove contemplate dalle Piste del Lupetto e l'adesione spontanea alla legge del Branco, i cuccioli vengono ammessi a pronunciare la Promessa. In questa occasione riceveranno il fazzolettone con i colori del gruppo, il distintivo con la testa di lupo ed il basco verde.
Il momento della Promessa segna anche l'ingresso del bambino nell'Associazione e nel movimento mondiale degli scout.
Art. 58 Il Grande Urlo è il saluto solenne che i lupetti rivolgono al Capobranco e viene lanciato solo in sua presenza e al cospetto del totem. Solo i lupetti con la promessa possono partecipare alla cerimonia del Grande Urlo, che viene effettuata all'inizio o alla fine di ogni riunione e quotidianamente durante le Vacanze di Branco.
Art. 59 Il Lupetto saluta con la mano destra, portando all'altezza della tempia l'indice ed il medio tesi e divaricati, l'anulare ed il mignolo ripiegati sotto il pollice. Il saluto richiama:
a) i due punti della legge
b) le orecchie drizzate del lupo
c) il concetto dell'aiuto del più forte nei confronti del più debole.
Art. 60 L'attività dei lupetti si svolge con un incontro settimanale in sede, la Riunione di Branco e con un'uscita mensile di una giornata , la Caccia. Solo eccezionalmente si può prevedere il pernottamento in tenda e ciò deve interessare il Consiglio di Akela ed eventualmente i lupi anziani nell'imminenza del passaggio in Riparto. I Capi ed i vicecapi delle sestiglie formano, assieme ad Akela ed ai Vecchi Lupi , il Consiglio d'Akela, del quale possono fare parte anche lupi anziani. Il Consiglio d'Akela si riunisce ogni due settimane
Art. 61 A coronamento delle attività annuali vengono organizzate le Vacanze di Branco, in accantonamento della durata di cinque sette giorni al massimo. Essendo questa un'attività molto impegnativa, essa deve essere autorizzata dal Capogruppo ed organizzata nei minimi particolari dal CapoBranco e dai Vecchi Lupi; particolare cura dovrà essere posta nella stesura del programma, nella scelta della località di svolgimento e nell'ispezione dell'edificio previsto per l'accantonamento: questo dovrà essere ritenuto idoneo per lo svolgimento delle attività programmate e rispondente alle esigenze di salvaguardia e di sicurezza igienico- sanitaria.
Art. 62 Il Branco deve tenere :
A) le schede personali dei Lupetti.
B) il registro di cassa
C) il registro di magazzino con l'inventario del materiale del Branco
D) il "Giornale di Bordo" contenente anche i documenti sui programmi e sulle attività svolte.
Art. 63 Il simbolo dei Lupetti è una testa di lupo gialla su fondo verde entro un triangolo recante la scritta AE della ASS.I.SCOUT lungo uno dei lati
Art.64 L'uniforme è uguale per tutti e fa sentire il bambino parte di un gruppo. Tenendo in ordine, il bambino impara ad essere ordinato nelle proprie cose e ad avere cura della propria persona. L'uniforme è quella prevista dal regolamento generale.

LA BRANCA ESPLORATORI


La Branca E riunisce ragazzi di ambo i sessi dagli undici ai sedici anni, con lo scopo di formare il carattere, sviluppare il fisico , e far loro acquisire il senso civico e la capacità di bastare a se stessi.
La Branca E utilizza le proposte pedagogiche esposte da B.P. in "Scautismo per ragazzi" e successivi, mediante l'applicazione del metodo delle squadriglie.
Art. 65 Gli Esploratori/trici sono riuniti in squadriglie, di norma omogenee per sesso; almeno due sq. costituiscono un'unità denominata Riparto. Il Riparto è guidato da un Capo Riparto, coadiuvato da un aiuto capo ogni due .sq. e da rover in servizio e/o in tirocinio.
Art. 66 Il C.R. riunisce almeno una volta al mese il Consiglio di Riparto composto dal C.R. dagli aiuti, dai rover in servizio, dai Csq: e dai Vcsq., con scopo consultivo riguardo le attività da svolgere e di verifica delle attività svolte.
Art. 67 Almeno una volta ogni tre mesi, e comunque ogni volta se ne presenti la necessità, il C.R. riunisce la Corte d'Onore, allo scopo di verificare il comportamento degli E ,sia singolarmente che collettivamente, alla luce della Legge e della Promessa.
La C.d.O. è composta dal C.R. e dai Csq. e tiene un verbale riservato delle decisioni prese.
Art. 68 A scopo addestrativo e dimostrativo sul modo di condurre una sq., viene costituita, nell'ambito di ogni Riparto, l'Alta squadriglia. Essa è formata da tutti i csq e vcsq, integrata secondo le necessità da altri E in possesso almeno della 2 classe ed è guidata dal C.R.
Art. 69 L'emblema del Riparto è la fiamma con i colori del Gruppo , che viene affidata alla sq. più meritevole che la custodisce con cura e la conserva, portandola in marcia in testa al Riparto.
Art. 70 Il Riparto conserva memoria della sua attività e sono prescritti:
- Raccolta delle cartelle personali degli E
- registro di cassa
- inventario del materiale di R.
- verbali delle C.d.O.
- Libro d'Oro del Riparto con memorie e documenti delle attività svolte.
Art. 71 Il Campo estivo rappresenta la conclusione di un anno di attività scout del Riparto e il coronamento del Metodo; deve essere preparato accuratamente .
Il campo dura almeno due settimane e viene diretto dal C.R. coadiuvato dai suoi aiuti e rover di servizio ed interessa di norma un solo Riparto.
Solo in casi comprovata utilità pedagogica o necessità contingente il campo estivo può interessare più riparti.
Al campo estivo ogni sq. dispone di un sottocampo organizzato autonomamente.
Il campo deve essere autorizzato dal Capogruppo e deve essere organizzato senza dispendiosità, nè dovizie di mezzi, rispettando lo spirito scout basato sulla vita semplice dei pionieri , secondo le raccomandazioni di B.P.
Art 72 La Squadriglia è l'unità base della Branca E ed è composta da un numero variabile di ragazzi da un minimo di 4/5 ad un massimo di 10, guidati da un Caposquadriglia , nominato dal C.R. tra gli E in possesso almeno della seconda classe e che possieda le necessarie doti a farne un leader dei suoi squadriglieri.. La designazione del Csq. avviene dopo una discussione in C.d.O.Il compito di Csq. può anche essere svolto anche a rotazione almeno annuale, tra i membri della sq.
Il csq. sceglierà poi il suo vcsq.
Art. 73 La formazione dei csq. avviene per opera del C.R. in Alta sq. Sarà compito della Commissione Centrale organizzare, nell'ambito del programma di formazione capi, anche specifici corsi associativi per csq.
Art. 74 Ogni sq. assume come denominazione il nome di un animale che viene rappresentato sul guidone di sq., che ne costituisce l'emblema. Ogni sq. ha un suo "grido" che ne sottolinea le caratteristiche. Ogni sq. gestisce un piccolo spazio nella sede di Riparto denominato "angolo di squadriglia" del quale è responsabile sotto tutti gli aspetti.
Art. 75 Ogni componente della squadriglia secondo le proprie capacità e a rotazione, svolge una mansione: incarico e posto d'azione. Gli incarichi (segretario, magazziniere, tesoriere...) garantiscono la vita della piccola comunità che è la squadriglia, mentre i posti d'azione (cuciniere, topografo, pioniere...) garantiscono la funzionalità della squadriglia durante le attività, spacialmente in uscita e al campo. la rotazione delle mansioni deve essere messa in relazione con il trapasso delle nozioni e con la progressione personale.
Art. 76 I compiti del csq. sono:
a) collaborare con il C.R. nello svolgimento delle attività;
b) dirigere la sq. in ogni suo momento
c) curare il comportamento e lo stile della sq. nel suo insieme e di ogni E in particolare;
d) curare la progressione degli E ed affidare la preparazione alla Promessa di un novizio ad un E di 2 classe
e) sorvegliare il corretto svolgimento delle mansioni da parte dei rispettivi incaricati, in modo particolare la cura del materiale, la Cassa e la tenuta del libro di Bordo.
Art. 77 Ogni sq. tiene:
-un Libro di bordo contenente tutte le cronache e le documentazioni relative sulle attività svolte dalla sq. curato dal Segretario, di solito il vcsq
-un libro cassa contenente la documentazione dei movimenti di denaro della sq. a cura del Tesoriere
-un registro dei materiali posseduti dalla sq. tenuto dal Magazziniere.
Art. 78 Le fasi della progressione degli E sono le seguenti:
novizio
piede tenero
Esploratore di 2 classe
Esploratore di 1 classe
Esploratore scelto
Art. 79 La scansione è la seguente:
A) Un periodo di noviziato di quattro mesi durante il quale , il novizio si prepara alla Promessa sotto la guida di un E almeno di 2 classe il quale lo istruirà sotto il profilo tecnico. Durante tale periodo l'E non può portare distintivi oltre l'omerale, né la fibbia alla cintura , nè il cappellone; solo con la Promessa infatti, si diventa scout effettivo.
B)Lo scout, che ha pronunciato la Promessa, e che assume la definizione di piede tenero, dopo aver superato le corrispondenti prove, e non prima di sei mesi può diventare E di 2 classe e fregiarsi del corrispondente distintivo. A questo punto della progressione l'E può conquistare varie specialità, fregiandosi dei rispettivi distintivi
C) L'E di 2 classe, dopo aver superato le prove prescritte e non prima di sei mesi, può diventare E di 1 classe fregiarsi del distintivo e prepararsi così a diventare E scelto
D) L'esploratore di 1 classe dopo aver superato le prove prescritte ed aver conquistato almeno quattro specialità, può diventare esploratore scelto.
I questo caso tra le quattro specialità sono tassative quella di Primo Soccorso e quella di campeggiatore. Il passaggio a esploratore scelto avviene per nomina del Capo Scout su proposta del C.R..

LA BRANCA ROVER


Art. 80
" Il Roverismo e' una fraternita' dell'aria aperta e del Servizio "
La Branca Rover e' la terza delle branche in cui si articola il metodo educativo scout. Essa riunisce i giovani di ambo i sessi dal sedicesimo anno di eta' fino alla Partenza.
Art. 81 Lo scopo del Roverismo nell'AE della ASS.I.SCOUT e' quello di concorrere a formare uomini positivi, capaci e responsabili che si inseriscano attivamente nella societa', attuando il servizio nello spirito della promessa e della legge scout.
Art. 82 I Rover sono riuniti in unita' denominate " Clan " . Il Clan e' formato di norma da un minimo di sette ad un massimo di quindici rover.
Art. 83 L'Assemblea di Clan si riunisce all'inizio di ciascun anno Scout per:
a. fissare i programmi di Clan;
b. stabilire gli obiettivi di Clan e verificarne la progressione;
c. rivedere, quando necessario, la Carta di Clan;
d. fissare la ripartizione degli incarichi all'interno del Clan.
Art. 84 Il Capo Clan e' nominato dalla Comunità Capi e deve avere un'esperienza diretta di vita Rover. Il Capo Clan, coadiuvato dal Vice Capo Clan, ha le funzioni di:
a. assicurare l'osservanza dei principi dello scautismo e delle norme dell'Associazione nell'ambito del Clan;
b. promuovere il progresso degli obiettivi di Clan con l'esempio e la guida responsabile;
c. curare la realizzazione dei programmi fissati
d. convocare il Consiglio di Clan e ratificarne le decisioni;
e. presentare ai Novizi il metodo Rover ed assisterli nella sua attuazione.

Art 85 Ogni Clan ha una sua carta che, ispirandosi alla promessa, alla Legge Scout ed al concetto del servizio, ne esprime un'interpretazione adulta, indica le mete e la strada che concretamente il Clan si impegna a realizzare nel roverismo. Costituisce il patto del Clan e l'impegno del singolo rover. Viene stilata dai rover, costantemente verificata e, ove se ne presenti la necessità, aggiornata. Una copia viene consegnata alla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme per la conservazione ed archiviazione.
Art. 86 Ogni Clan è contraddistinto da un nome che richiama un motivo dominante del suo spirito. La denominazione non può essere contrastante con i principi basilari dell'associazione.
Art 87 Emblema del Clan è la "forcola"
Art 88 Ogni Clan ha un distintivo particolare, caratteristico, che si richiama al suo nome.
Art 89 Per una documentazione di Clan è prescritta la tenuta di:
a) libro di Clan
b) libro degli obiettivi
c) raccolta dei verbali
d) registro di cassa
e) inventario del materiale
f) raccolta delle circolari
Art 90 Sul libro di Clan viene trascritta la Carta di Clan , che ogni rover sottoscriverà all'atto dell'Impegno, e riportate le imprese di maggior spicco del Clan.
Art 91 Il giovane ammesso all'AE della ASS.I.SCOUT in età rover, dopo aver frequentato il Clan e condividendo i principi esposti nella legge e nella Promessa, può chiedere al Capo Clan di prestare la Promessa di fronte al capo Clan e diviene novizio.
Art 92 Di norma a sedici anni compiuti, l'esploratore passa al Clan e diviene novizio. Durante il noviziato, con l'aiuto del Capo Clan, il novizio conosce e valuta il Roverismo, impara a praticarlo e si prepara ad entrare definitivamente nel Clan. Prende parte alle normali attività e partecipa al consiglio di Clan senza diritto di voto.
Il Consiglio di Clan, su richiesta dell'interessato, decide dell'ammissione del novizio alla firma dell'Impegno, e , ponendo la firma in calce alla Carta di Clan, diviene rover.
L'impegno è l'atto voluto dal singolo novizio rover che, coscientemente e pubblicamente, vincola se stesso all'osservanza pratica dei principi esposti nella carta di Clan.
Art 93 Dopo almeno 4 ani di clan il rover potrà chiedere la partenza e lasciare il clan.
Art.94 La progressione del rover si concretizza nell' impegno e nel contributo del singolo rover al raggiungimento degli obiettivi e al miglioramento del livello globale del clan.

Art.95 Ogni clan tiene aggiornato il libro degli obiettivi in cui vengono riportati alcuni temi di attività sui quali il clan intende confrontarsi; tali temi vanno fissati alla luce della carta di clan a nell'ambito delle aree di attività (aria aperta, cultura, socialità, servizio e stile) dal consiglio di clan.
Sul libro degli obiettivi vengono annotati per ogni obiettivo:
a- la situazione iniziale
b- gli obiettivi prefissati
c- i risultati raggiunti.
Dopo la verifica annuale e il relativo aggiornamento il libro degli obiettivi viene presentato alla comunità capi che ne discute.
Art.96 Il motto dei rover è "servire"

LA BRANCA SENIOR

Art. 97
La Branca SENIOR raggruppa quegli scout adulti che, una volta presa la partenza per un servizio extra associativo, intendono mantenere un rapporto organico e continuativo con il movimento scout in generale ed in particolare con altri senior, in un processo di autoeducazione permanente, costituendo una comunità denominata COMPAGNIA SENIOR.
Art. 98 Possono entrare a fare parte di una Compagnia Senior anche adulti che, pur non provenendo da un clan o comunque da una esperienza scout, intendono partecipare al movimento scout. In questo caso , dopo un periodo di prova, essi dovranno pronunciare la Promessa.
Art. 99 La Promessa di un Senior dovrà esprimere:
A) la volontà. di essere un buon cittadino democratico;
B) la disponibilità a vivere con spirito di servizio e di ascolto;
C) l'impegno ad osservare i principi della Legge Scout con entusiasmo, tolleranza ed amore,
D) l'adesione al Movimento Scout ed all'Associazione.
Art. 100 Una Compagnia senior costituisce una unità a tutti gli effetti e quindi viene inserita nel Gruppo AE della Ass.I.Scout ed il responsabile entra a far parte a pieno titolo della Comunità Capi;
Art. 101 La persona che si assume la responsabilità di organizzare le attività della Compagnia prende il nome di Capocompagnia.
Art. 102 La Compagnia si riunisce con regolarità, tenendo un verbale delle riunioni a futura memoria.
Art. 103 I senior portano un fazzoletto di branca, analogamente ai Castorini, di colore violetto e, sulla camicia scout o sul maglione, la Promessa dello stesso colore.

Art. 104 Il motto dei Senior è "SCOUT PER SEMPRE"
Promessa senior scout
Sul mio onore (a conclusione del mio cammino formativo nell'Associazione) dinanzi a voi,
MI IMPEGNO
*AD ESSERE UN RESPONSABILE E CONSAPEVOLE CITTADINO DEL MIO PAESE E DEL MONDO, FIDUCIOSO NELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE E PRONTO AD AIUTARE E AD ASCOLTARE CHI SI TROVA IN DIFFICOLTA';
*AD ACQUISIRE ED A CONSOLIDARE ABILITA' E COMPETENZE CHE MI PERMETTANO DI ESSERE UNA PERSONA UTILE ALLO SVILUPPO DELLA SOCIETA' E ALLA PROMOZIONE UMANA;
*A TESTIMONIARE LA VALIDITA' DELLO SCOUTISMO ED I SUOI VALORI, MEDIANTE L'APPROFONDIMENTO DEL METODO E L'ACQUISIZIONE DI UNO STILE DI VITA BASATO SULLA SOBRIETA', SULLO SPIRITO DI SERVIZIO, E SULLA LEALTA', LA FRATERNITA' , LA CONDIVISIONE E LA TOLLERANZA NEL RAPPORTO CON GLI ALTRI SCOUT;
*A CONTRIBUIRE ALLA VITA DELL'ASSOCIAZIONE, APPOGGIANDONE LE INIZIATIVE E LA SUA ESPANSIONE;
chiedo, quindi, di entrare a far parte della Compagnia dei Senior Scout “Baden Powell”
Del.ne n°33 del registro del 28/03/2006
ALLEGATO “B”

CARTA 2006

i) Il Gruppo AE della ASS.I.SCOUT persegue obiettivi di utilita' pubblica attraverso I'educazione civica, morale e fisica della gioventu'.
ii) Il Gruppo AE della ASS.I.SCOUT e' estraneo ad ogni influenza partitica e confessionale, ma riconosce, salvaguarda e tutela le scelte che si ispirano a principi di liberta' politico e religiosa sanciti dalla Costituzione italiana.
iii) L'associazione AE della ASS.I.SCOUT  e' disciplinata dallo Statuto , dal Regolamento, dalle Deliberazioni dell’Assemblea, dalle deliberazioni del Comitato Esecutivo, dalle Ordinanze del Presidente e dalla presente Carta ed agisce nel limiti della legge n. 266 del 11.08.1991, delle leggi regionali e statali ed altre dispo sizioni di legge in materia di associazioni di volontariato.
iv) Detti atti vincolano alla loro osservanza i soci, essi co stituiscono Ie regole fondamentali di comporlamento e disciplinano l'attivita' e l'organizzazione dell'associazione.
v) Ferni restando gli scopi Statutari, il gruppo Ae della Ass.I.Scout si prefigge nello specifico:
A         I'attuazione di un'attivita' educativa impostata su presupposti, contenuti ed obiettivi di chiara ispirazione laica e democratica;
B         l'educazione civica morale e fisica della gioventu' con particolare riguardo allo sviluppo, nei giovani di ambo i sessi, dello spirito di iniziativa, di auto controllo, di sensibilita' e di responsabilita', di di gnita' e di solidarieta' umana, di partecipazione democratica, con curiosita', creativita' e fantasia;
C     Ia divulgazione e Ia conoscenza negli adulti del principi e degli ideali dello scautismo, onde favorire Ia collaborazione, lo sviluppo e I'espansione di questi, vivendo un'esperienza autoeducativa a I servizio della comunita'.
Per il conseguimento di questi scopi l'AE della ASS.I.SCOUT ap plica il metodo educativo dello scautismo come delineato nelI'opera di Robert Baden-Powell e negli aggiornamenti del movimento scautistico mondiale.
vi) Il Gruppo AE della Ass.I.Scout riconosce e partecipa ove previsto agli organi della Ass.I.Scout di Abano Terme.
vii) Organi deIl'Associazione di Abano Terme sono:
L'Assemblea generale;
la Commissione centrale;
 il Presidente Capo-Scout;
 il Collegio dei Revisori del conti.
viii) L'ASSEMBLEA GENERALE si riunisce di norma entro il 30 aprile di ogni anno per l'approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo ed entro il mese di ottobre di ogni anno.
Vi partecipano di diritto oltre al Capo-Scout, 1 componente della Commissione centrale e i Revisori dei conti, quattro detegati per ogni gruppo; non sono ammesse deleghe.
Le delibere vengono prese a maggioranza semplice del delegati.
L'Assemblea generale ha le seguenti funzioni:
 approva i bilanci preventivi e consuntivi delI'Associazione;
 elegge Ia Commissione centrale ogni tre anni;
 modifica se necessario to Statuto;
 elegge i Revisori del conti.
ix) La Commissione centrale viene eletta daIl'Assemblea generale ed e' formata da sette commissari. Essi si riu niscono una volta al mese su convocazione del Presi dente Capo-Scout. Le riunioni sono valide se sono presenti almeno quattro commissari. Al suo interno essa nomina:
un Segretario;
un Tesoriere;
un Responsabile alla formazione;
 un Responsabile della stampa;
 un Responsabile per le relazioni esterne.
x) Le funzioni della Commissione centrale sono
 programmare e promuovere le attivita' associative;
 promuovere e curare Ia stampa associative;
 organizzare Ia formazione dei capi;
 esaminare le domande di iscrizione all'Associazione;
 redigere I bilanci preventivi e consuntivi deIl'Associazione.
xi) II Presidente Capo-Scout viene eletto della Commissione centrale tra i suoi componenti e dura in carica tre anni. ha la firma sociale, I poteri di delega e Ia rappresentanza dell'Associazione.
Le sue funzioni sono:
convoca l'Assemblea generale
convoca e presiede la Commissione centrale;
presenta all'Assemblea generale una relazione sulle attivita associative.
xii) II Collegio del Revisori dei conti viene eletto dall'Assemblea generale, dura in carica un anno ed for mata da tre componenti. Ha la funzione di controllare Ia gestione contabile delI'Associazione a tutti i livelli, presentando una relazione tecnica all'Assemblea generale.
xiii) L'eleggibilita' attiva e passiva di tutti gil organi centrali e periferici, compresi quelli del gruppo AE della Assiscout è subordinata alla presenza di due requi siti fondamentali:
essere in possesso della maggiore eta';
essere in ordine con il tesseramento;

 

Tutti i presenti letto questo atto l’approvano e lo sottoscrivono.-----------
Consta di diciannove mezzi fogli scritti solo sulla prima facciata, per diciott facciate intere e parte della diciannovesima--------------------------------------
Firmato all’originale :---------------------------------------------------------------
IVANO VENERANDI-----------------------------------------------------------
NUNZIA ESPOSITO-------------------------------------------------------------
ANNAMARIA TRIONE---------------------------------------------------------
//////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario
***********************************************************

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

Copia della presente deliberazione è stata affissa negli uffici della Associazione in data odierana per la pubblicazione.

Lì______________________Il Segretario________________



***********************************************************
DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA'

La presente deliberazione è divenuta esecutiva in seguito alla pubblicazione nella sede della Associazione

dal __________________ al ___________________ senza che siano pervenuti reclami scritti da aderenti, dal revisore dei conti o dal proboviro.

Cherasco lì _________________Il Segretario_________________



***********************************************************

COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE

Il segretario della Associazione dichiara che la presente copia è conforme all'originale depositato presso il registro delle Deliberazioni del Comitato Esecutivo.

Cherasco lì_______________Il Segretario________________


***********************************************************